Quando È Necessario Rifare l'Impianto Elettrico

Un impianto elettrico obsoleto non è solo un disagio: è un pericolo concreto. Gli impianti realizzati prima degli anni '90 presentano tipicamente cavi in sezione insufficiente, assenza di conduttore di protezione (messa a terra), interruttori differenziali non selettivi che scattano al minimo problema, quadri elettrici in bachelite senza protezioni magnetotermiche adeguate. In Italia, gli incendi di origine elettrica rappresentano una quota significativa degli incendi domestici, e la causa principale è proprio l'inadeguatezza degli impianti datati.

Oltre alla sicurezza, un impianto vecchio non regge i carichi di un'abitazione moderna. Condizionatori, piani cottura a induzione, asciugatrici, auto elettriche: il fabbisogno elettrico delle famiglie è cresciuto enormemente rispetto a 30 anni fa. Un impianto sottodimensionato causa continui distacchi del contatore, cavi che si surriscaldano e prese multiple pericolose. Rifare l'impianto significa adeguarlo alle esigenze di oggi e di domani.

Come Realizziamo il Nuovo Impianto Elettrico

Progettazione e Schema Elettrico

Prima di iniziare i lavori, il nostro elettricista qualificato progetta l'impianto in base alla planimetria dell'appartamento e alle vostre esigenze. Definiamo insieme la posizione di ogni punto presa, interruttore, punto luce, presa TV-SAT e predisposizione (condizionatori, allarme, automazione tapparelle). Lo schema elettrico diventa parte integrante della Dichiarazione di Conformità finale. Per gli impianti domotici, progettiamo anche il sistema di gestione centralizzata con pannello touch o app smartphone.

Tracce e Corrugati

Le tracce vengono realizzate nei muri e nel massetto con scanalatori professionali dotati di aspirazione. I percorsi seguono traiettorie verticali e orizzontali (mai diagonali) per facilitare future manutenzioni. I tubi corrugati in PVC autoestinguente vengono posati nelle tracce e collegati alle scatole di derivazione e alle cassette portafrutti. Il diametro dei corrugati è dimensionato per permettere la sfilabilità dei cavi, requisito essenziale della norma CEI.

Cablaggio e Quadro Elettrico

I cavi utilizzati sono in rame con isolamento in PVC, a norma CEI, con sezioni adeguate ai carichi previsti: 1,5 mmq per l'illuminazione, 2,5 mmq per le prese generiche, 4 mmq per le prese cucina e condizionatori, 6 mmq per la linea principale dal contatore. Il quadro elettrico viene equipaggiato con interruttore generale, differenziali selettivi (tipo A per la protezione da correnti di dispersione continue) e magnetotermici per ogni circuito. Installiamo anche lo scaricatore di sovratensione (SPD) per proteggere gli apparecchi elettronici dai fulmini.

Frutti, Placche e Finiture

Offriamo le principali serie di frutti e placche dei migliori produttori italiani: Bticino (serie Living, Axolute, Matix), Vimar (Plana, Eikon), Gewiss (Chorus). La scelta della serie influisce sull'estetica e sul costo: dalle placche in tecnopolimero bianco alle versioni in vetro, metallo o legno. Per ogni ambiente consigliamo la soluzione più adatta in termini di design e funzionalità: prese USB integrate in soggiorno e camere, interruttori con dimmer per il living, termostato ambiente integrato nel sistema.

Certificazione e Collaudo

Al termine dei lavori rilasciamo la Dichiarazione di Conformità (DiCo) ai sensi del DM 37/2008, completa di schema elettrico, relazione tipologica dei materiali e rapporto di verifica. Effettuiamo le misure strumentali previste dalla norma: prova di continuità del conduttore di protezione, misura della resistenza di terra, prova di intervento dei differenziali, misura dell'impedenza dell'anello di guasto. La DiCo è il documento che certifica la sicurezza del vostro impianto ed è obbligatoria per il rogito e per le volture delle utenze.

Impianto Domotico: la Casa Intelligente

Per chi desidera il massimo comfort e controllo, realizziamo impianti domotici con protocollo bus (KNX, MyHome di Bticino) o wireless (Zigbee, Z-Wave). Un impianto domotico permette di gestire da un unico pannello o dallo smartphone luci, tapparelle, climatizzazione, scenari di illuminazione, controllo carichi e sistema di sicurezza. I costi sono superiori rispetto a un impianto tradizionale, ma il comfort e il risparmio energetico giustificano l'investimento, soprattutto nelle nuove costruzioni o nelle ristrutturazioni complete.

  • Gestione luci: accensione, spegnimento e dimmerazione di ogni punto luce da app o comandi vocali
  • Automazione tapparelle: apertura e chiusura programmata o da remoto
  • Termoregolazione: gestione zona per zona della temperatura con cronotermostato integrato
  • Scenari: configurazioni predefinite (es. "Buonanotte" spegne tutte le luci e chiude le tapparelle)
  • Controllo carichi: gestione automatica delle priorità per evitare il distacco del contatore

Richiedi un Preventivo

Hai bisogno di rifare l'impianto elettrico del tuo appartamento o del tuo ufficio? Contattaci al +39 344 520 2750, su WhatsApp o via email a info@pentaedilizia.it. Sopralluogo e preventivo gratuiti. Pentaedilizia, Corso Sempione 221, Legnano (MI).

Domande Frequenti

Il costo del rifacimento completo dell'impianto elettrico dipende dalla metratura e dal livello dell'impianto scelto (base, standard o domotico). Per un appartamento di 80-100 mq il costo medio è tra 4.000 e 7.000 euro per un impianto standard con punto luce in ogni ambiente, prese TV e telefono, predisposizione aria condizionata e quadro elettrico con differenziali selettivi. Un impianto domotico con gestione centralizzata di luci, tapparelle e clima può arrivare a 10.000-15.000 euro.

Non è sempre obbligatorio, ma è fortemente consigliato se l'impianto ha più di 25-30 anni. Gli impianti vecchi non rispettano la norma CEI 64-8 attualmente in vigore: mancano i differenziali (salvavita) adeguati, i cavi sono sottodimensionati, le prese non hanno il polo di terra e il quadro elettrico non ha le protezioni necessarie. Se si effettua una ristrutturazione significativa, il Comune può richiedere l'adeguamento dell'impianto per il rilascio dell'agibilità. In ogni caso, per sicurezza, consigliamo sempre l'adeguamento.

La norma CEI 64-8 prevede tre livelli: Livello 1 (base) con un minimo di 2 punti presa per locale più prese dedicate per cucina e bagno; Livello 2 (standard) che aggiunge punti luce, prese TV-SAT e predisposizioni per antifurto e climatizzazione; Livello 3 (domotico) con gestione centralizzata e automazioni. Per un appartamento di 80-100 mq consigliamo almeno 60-80 punti tra prese, interruttori e punti luce per un comfort adeguato alle esigenze attuali.

In parte sì. Dove i percorsi delle tracce coincidono con quelli esistenti, possiamo riutilizzare le canaline e i corrugati già murati, infilando nuovi cavi senza demolire. Tuttavia, per aggiungere nuovi punti presa o spostare interruttori, è necessario aprire nuove tracce nei muri e nel massetto. Utilizziamo scanalatori a disco con aspirazione per ridurre polvere e rumore. Dopo la posa dei nuovi corrugati e cavi, le tracce vengono chiuse con malta cementizia e rasate a livello del muro esistente.

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Operiamo da anni in questa zona. Conosciamo le caratteristiche degli edifici locali, i vincoli urbanistici e le esigenze del territorio.

Quanto Costa una Ristrutturazione a Milano e Lombardia

I costi di rifacimento impianto elettrico a Milano e Lombardia variano in base alla tipologia di intervento, allo stato dell'immobile e ai materiali scelti. Ecco una guida indicativa:

Ristrutturazione Leggera

400-600/mq

Tinteggiatura, pavimenti, infissi, piccoli interventi su impianti esistenti.

Ristrutturazione Media

600-900/mq

Rifacimento impianti, nuovo bagno, pavimenti, controsoffitti, tinteggiatura.

Ristrutturazione Completa

900-1.400/mq

Demolizioni, nuova distribuzione, impianti completi, finiture di pregio.

Ristrutturazione Bagno

5.000-15.000

Demolizione, impianti, pavimenti, rivestimenti, sanitari e rubinetteria.

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